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Michele Brambilla e il suo sogno azzurro: “Mi sento onorato e fortunato, sono i momenti più belli della mia carriera”

Classe 2005, alle Universiadi dello scorso luglio ha vinto una storica medaglia d’oro al fianco di Noa Bonnefoy. Ora la prima convocazione in Nazionale maggiore

| 04 novembre 2026

Michele Brambilla in nazionale (Foto FITP)

Michele Brambilla in nazionale (Foto FITP)

Gli sono bastati pochi minuti per innamorarsi di questo sport, e solo pochi mesi per trasformare l’azzurro nel colore del suo cuore. Piacentino, classe 2005. Michele Brambilla è la ‘new entry’ della Nazionale italiana di padel. Già protagonista alle Universiadi di Malaga, sta vivendo a Doha la prima esperienza in Nazionale maggiore.

Possiamo definirli i mesi più belli della sua giovane carriera?"
Sì, assolutamente. Tutto è partito con l’esperienza di Malaga delle Universiadi, dove abbiamo vinto l’oro, io e Noa. Da lì è stato tutto un crescendo, con la convocazione prima al raduno e poi in Nazionale, che è stato probabilmente uno dei momenti più belli della mia vita e sicuramente il momento più bello a livello padelistico. Sono felicissimo. Ringrazio la Federazione, Marcela, Saverio e Filo per la fiducia che hanno riposto in me. Siamo pronti, io e tutta la squadra, a dare il meglio in questa esperienza”.

Qual è la cosa più importante, bella, e soprattutto formativa di questi giorni al fianco di questi ragazzi?
"Sto cercando di apprendere più cose possibili da loro. Tutti i ragazzi hanno molta esperienza e io sto cercando di prendere più consigli possibili da tutti loro su come gestire la settimana, perché le giornate sono molto lunghe e bisogna dosare bene le energie. Bisogna capire quando riposarsi, quando invece stare insieme, fare gruppo: secondo me è fondamentale. Siamo un’ottima squadra, dentro e fuori dal campo, e questa cosa ci sta aiutando anche a livello di energie. Poi sicuramente il fatto di potermi allenare con loro mi sta facendo capire tantissime cose a livello di gioco e di strategia. Sono fortunato a poter condividere questa esperienza con loro”.

Michele Brambilla ai Mondiali di padel 2026; accanto Emily Stellato (Foto PADELFIP)

Michele Brambilla ai Mondiali di padel 2026; accanto Emily Stellato (Foto PADELFIP)

Come è iniziata la sua avventura in questo sport?
“Ho iniziato grazie ad Andrea Marchi e Matteo Repetti, che a novembre 2022 hanno aperto un circolo a Piacenza. A seguito di un torneo amatoriale, mi hanno proposto di iniziare a giocare a padel una volta a settimana, il sabato mattina, perché allora giocavo ancora a tennis. Ho accettato per provare ed è stato subito amore a prima vista”.

Quali sono i suoi punti di riferimento, i giocatori che le piacciono di più?
"Il mio giocatore preferito è sicuramente Ale Galán. Per me è il giocatore perfetto: non sbaglia niente, è perfetto in tutto. Come fonte di ispirazione prendo sicuramente lui”.

La medaglia d’oro delle Universiadi dove la tiene?
"In cameretta, sopra la scrivania dove studio, così la vedo tutti i giorni. Sicuramente è il traguardo più prestigioso della mia giovane carriera e speriamo di raggiungerne tanti altri di questo livello”.

Cosa ha provato ieri sera, sul Campo Centrale, durante l’inno di Mameli?
"Un’emozione incredibile. Avevo un sorriso che non finiva più e soprattutto pelle d’oca altissima. Una grandissima emozione. Mi ritengo veramente fortunato a poter condividere un’esperienza del genere con la squadra, a poter provare un’emozione del genere. Speriamo che finisca per il meglio”.

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