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De Marchi e Vasamì, il racconto dei protagonisti dopo l’esperienza agli Australian Open Junior

Le parole dei tennisti laziali al termine della trasferta di Melbourne

di | 26 gennaio 2025

I giovani azzurri impegnati agli Australian Open Junior

I giovani azzurri impegnati agli Australian Open Junior

Andrea De Marchi e Jacopo Vasamì mettono in cascina un’altra esperienza importante per la loro carriera. I tennisti romani sono di rientro dagli Australian Open Junior, dove sono stati sconfitti al secondo turno del primo Major stagionale. Il tennista del Club Nomentano ha superato l’esordio contro il tedesco Mackenzie per 6-4 6-1, prima di cedere in due set al francese e testa di serie numero 13 del tabellone Kouame per 6-3 7-6(7).

L’esperienza è stata positiva e unica a 360 gradi – ha raccontato Vasamì, 17 anni –. Naturalmente arrivavamo lì con l’idea di tornarci una volta maggiorenni per giocare il torneo vero. Ci sono tante cose che si apprendono da uno Slam, e l’atmosfera che viviamo è fantastica. Oltre al torneo, ho avuto anche modo di allenarmi con Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego, occasioni utili e formative che mi permettono di imparare molto”. 

Nonostante non sia riuscito a raggiungere le fasi calde della competizione, Jacopo resta positivo per il suo percorso: “Mi sento migliorato tantissimo rispetto al 2024 e mi sarebbe piaciuto dimostrarlo ancor di più con qualche altra vittoria. Forse il sorteggio non mi ha aiutato molto, ma essendo il mio secondo Slam Junior dopo gli US Open sono riuscito comunque a entrare in campo con meno pressione. Sono sicuro che alla lunga vedrò i frutti del mio lavoro”. 

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Jannik Sinner con Jacopo Vasamì

Identico il percorso di De Marchi in singolare. La testa di serie numero 12 ha sconfitto l’americano Johnston al primo turno per 7-5 6-4, poi ha lottato contro Pleshvitsev senza ottenere l’accesso al terzo round (6-2 1-6 6-1 per il russo il risultato finale). Andrea ha anche messo la firma su un ottimo percorso in doppio, dove si è issato fino alla semifinale in coppia con lo svedese Rejchtman Vinciguerra. I due sono stati sconfitti a un passo dell’ultimo atto da Exsted/Kumstat, numeri 2 del seeding, per 6-3 6-7(2) 10/8. 

Giocare uno Slam è un’esperienza bellissima e sicuramente formativa – ha spiegato il romano –. Si tratta di chance per imparare tanto. Abbiamo avuto l’occasione di vedere i professionisti curare ogni dettaglio, dal riscaldamento fino alla partita. Dal punto di vista personale, resta la gioia di aver giocato in un campo importante come la Margaret Court Arena, ma anche la delusione di aver mancato una finale Major in doppio alla quale siamo stati davvero vicini. Approfittiamo di quanto vissuto per crescere ancora e migliorare”.

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