-

Jesi, un centro in crescita costante: "Il nostro anno migliore"

Nel suo 25° anno di attività, il Centro Sportivo MTA di Jesi continua la sua crescita. Massimiliano Albarella, fondatore e titolare insieme a Moris Coppari, traccia un bilancio del 2025 e guarda al futuro con ambizione

di | 08 gennaio 2026

Massimiliano Albarella insieme a Jennifer Ruggeri

Massimiliano Albarella insieme a Jennifer Ruggeri

"È stato l'anno migliore che ricordi," esordisce Albarella. "Abbiamo quattro giocatrici nel circuito WTA. Jennifer Ruggeri ha vissuto un exploit significativo: quattro tornei ITF vinti e best ranking al numero 313 al mondo. Angelica Raggi (571 WTA) è diventata campionessa italiana di Seconda categoria e ha vinto il Campionato italiano di serie A a squadre con Verona".

Il centro può contare anche su Dalila Spiteri (336 WTA), arrivata all'MTA dopo un grave infortunio, e sulla diciannovenne Aurora Corvi (1053 WTA), considerata una delle promesse più interessanti del movimento.

La base del successo

Ma il Centro MTA non è solo tennis professionistico. "Il nostro settore giovanile è in piena salute," continua Albarella. "Asia Scuppa ha vinto i Campionati regionali assoluti, Penelope Di Concetto è campionessa regionale U11 e ha trionfato nel campionato a squadre U12 con Anna Mezzelani. Maria Silvia Marasca domina nell'U16. In tutto contiamo 40 ragazzi nel settore agonistico e preagonistico."

I numeri parlano chiaro: 65 bambini nelle Scuole di Avviamento Tennis, 80 adulti nei corsi, per un totale di 210 tesserati FITP. "Grande merito va allo staff. Non avevo mai avuto un gruppo con questi valori umani e professionali," sottolinea il titolare.

Una realtà integrata

Il Centro MTA va oltre il tennis. "Siamo una realtà integrata: sport, inclusione sociale, benessere e aggregazione," spiega Albarella. "Oltre ai campi da tennis, abbiamo due campi da padel, una palestra di Calisthenics, spazi aperti per beach volley e allenamento outdoor. Il bar ristorante è in fase di ampliamento, gestito da MTA Social Hub, associazione di promozione sociale che lavora con bandi del terzo settore per portare lo sport anche a chi vive situazioni di disagio o disabilità."

Il sogno per il 2026

Guardando al futuro, Albarella ha le idee chiare: "Vogliamo consolidarci ulteriormente. E il sogno? Avere una nostra giocatrice tra le prime 100 tenniste al mondo."

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti