Il 21enne grottamarese affronta il norvegese nei sedicesimi sul cemento indoor lombardo. In palio 38 posizioni di ranking: già al career best, con una vittoria potrebbe salire al numero 622 ATP
di Gian Maria Recanatini | 18 novembre 2025
Opportunità importante per Lorenzo Sciahbasi al Challenger di Bergamo. Il 21enne marchigiano, attualmente numero 660 del ranking ATP e già al suo career best, ha ricevuto una wild card per il torneo lombardo e farà il suo esordio sul cemento indoor affrontando il norvegese Viktor Durasovic(n°243 ATP) nei sedicesimi di finale.
Un match importante per il giovane Lorenzo: in caso di vittoria potrebbe scalare ben 38 posizioni e portarsi al numero 622 ATP, consolidando ulteriormente il suo best ranking personale e facendo un balzo significativo nella classifica mondiale.
L'AVVERSARIO - Durasovic più esperto
Di fronte si presenterà un avversario con oltre 400 posizioni di vantaggio nel ranking e con molta più esperienza nel circuito professionistico. Viktor Durasovic, 27 anni, è attualmente numero 243 ATP e rappresenta un test probante per il giovane marchigiano. Il norvegese, pur non avendo molto da guadagnare in termini di ranking (solo 2 posizioni in caso di vittoria), cercherà di sfruttare il suo status di favorito per avanzare nel tabellone.
Si tratta del primo confronto diretto tra i due giocatori: l'head-to-head recita 0-0, quindi entrambi partiranno senza riferimenti storici.
LA SFIDA - Nulla da perdere, tutto da guadagnare
Sciahbasi si presenta al match con la mentalità giusta: nulla da perdere, tutto da guadagnare. La differenza di ranking (oltre 400 posizioni) lo pone nel ruolo di sfavorito, ma proprio questo può liberarlo dalla pressione e permettergli di esprimere il suo miglior tennis senza pensieri.
Contro Durasovic, il grottamarese dovrà essere bravo a sfruttare le proprie armi migliori e a non farsi condizionare dalla maggiore esperienza dell'avversario. Il norvegese arriva da una stagione nel circuito Challenger con risultati altalenanti, e un giovane affamato e determinato come Lorenzo potrebbe metterlo in difficoltà se riuscirà a giocare senza timori reverenziali.