Il tennista marchigiano esce al primo turno del Challenger spagnolo, cedendo in tre set combattuti a Martin Tiffon
di Gian Maria Recanatini | 09 ottobre 2025
Niente da fare anche nel doppio, dove insieme a Taberner cede alla coppia Behar/Matos. Una settimana da dimenticare per il veterano ascolano.
A volte il tennis è questione di pochissimo. Di un punto, di un game, di un tiebreak. Stefano Travaglia lo sa bene, dopo la sconfitta patita al primo turno del Challenger di Valencia contro lo spagnolo Pol Martin Tiffon. Un match che l'ascolano aveva riaperto dopo aver perso il primo set, ma che si è chiuso nel modo più crudele: al tiebreak del terzo.
La partita sulla terra battuta valenciana aveva preso una brutta piega già in avvio. Martin Tiffon, numero 272 ATP e padrone di casa, era partito forte aggiudicandosi il primo set 7-5. Ma Travaglia, da veterano quale è, non si è disunito. Il secondo parziale è stato un assolo del marchigiano: 6-1 perentorio che ha rimesso tutto in equilibrio e fatto sperare in una rimonta completa.
Il set decisivo è stato un'autentica battaglia. Entrambi i giocatori hanno tenuto con solidità i propri turni di servizio, con Travaglia che sembrava aver trovato il ritmo giusto per chiudere la pratica. Ma nel tennis, come si dice, i match si decidono sui dettagli. E il tiebreak è stato fatale al marchigiano: 7-5 per Martin Tiffon, con lo spagnolo più lucido nei momenti chiave.
Le statistiche raccontano un match equilibratissimo e testimoniano quanto Travaglia sia stato vicino alla vittoria. Quella rimonta nel secondo set aveva fatto intravedere la possibilità di conquistare il pass per il secondo turno, ma il tennis sa essere crudele e questa volta non ha premiato l'esperienza del marchigiano.
La settimana valenciana si è complicata ulteriormente nel tabellone di doppio. In coppia con lo spagnolo Taberner, Travaglia ha affrontato la coppia formata dal salvadoregno Behar e dal cileno Matos. Un match dai due volti: primo set perso 6-2, reazione veemente nel secondo con un netto 6-0, ma poi la beffa nel match tiebreak, chiuso 10-6 in favore degli avversari.
Ancora una volta, è stato il momento decisivo a girare dalla parte sbagliata. Due match, due occasioni scivolate via nel finale. Una settimana che lascia l'amaro in bocca, ma che non può cancellare la buona stagione che Travaglia sta vivendo.
Con i suoi 33 anni e un ranking che si attesta intorno alla posizione #211 ATP, Stefano Travaglia continua a battere i campi Challenger europei con la determinazione di sempre. Il titolo conquistato a Modena all'inizio della stagione rimane un punto fermo, una vittoria che ha dimostrato come il marchigiano abbia ancora molto da dire in questo circuito.
Valencia non ha sorriso questa volta, ma la terra battuta è casa sua e le occasioni per rifarsi non mancheranno. Il tennis è anche questo: imparare dalle sconfitte, resettare e ripartire. Stefano Travaglia lo sa meglio di chiunque altro, con una carriera costruita su sacrificio e resilienza.