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Addio a Gino Cafagna: la Puglia perde un appassionato di tennis

Il ricordo del Professor Mariano Stellatelli

di | 16 settembre 2025

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Il tennis pugliese piange Luigi Cafagna. È scomparso lo scorso 28 agosto, all'età di 85 anni, uno dei personaggi più conosciuti del movimento tennistico barlettano e pugliese.

Nei primissimi anni ’60, a Barletta, gli unici due campi da tennis in terra rossa erano ubicati in una traversa di Via Canosa, via Izzi, un impianto polisportivo, comprensivo anche di un campo di pallacanestro, di proprietà del Dott. Prof. Ruggiero Lattanzio. Quei campi diedero i natali ai primi agonisti barlettani, alcuni di loro: Ruggiero Gorgoglione e Umberto Piccinni, provenienti dalle vicine case popolari, divennero giocatori di fama nazionale.

Tornando alla famiglia Lattanzio, fu proprio a quell’indimenticabile mecenate dello sport, il Prof. Ruggiero Lattanzio, che Gino Cafagna e chi scrive chiesero ed ottennero, in comodato d’uso, la struttura onde poter creare un sodalizio tennistico barlettano: nasceva cosi l’Avis Amatori Tennis Barletta; ancora oggi società affiliata alla Federazione Italiana Tennis e Padel e per tanti anni protagonista nello scenario tennistico nazionale sotto la presidenza del Dott. Vito Lattanzio, in prosecuzione di quanto creato dal padre Prof. Ruggiero.

Dell’Avis Amatori Tennis Gino Cafagna ne diventò subito socio, consigliere e responsabile dell’area tecnica. Grande organizzatore creò subito una scuola-tennis per i giovanissimi; abile nel farli appassionare, riusciva ad ottenere buoni risultati. Lo fece per vent’anni, decine e decine di ragazzi appresero i suoi insegnamenti; i più promettenti raggiunsero importanti risultati a livello nazionale giovanile, tra questi: Emanuele Cafagna, Giuseppe Catapano, Sabino Carpagnano, Vito Campanella, Raffaele Gorgoglione, Gigi Piazzolla, Michele Stellatelli e Fabio Cristallo ed alcuni di loro, con il passare degli anni, sono diventati ottimi maestri federali.

Gino Cafagna non coltivò l’attività sportiva agonistica, ma evidentemente pochi ci sapevano fare con i giovani, quanto lui. Si legò al mondo del tennis e della Federazione come apprezzato Giudice Arbitro, attività da lui svolta per circa trent’anni, arrivando a rivestire la carica di Fiduciario Provinciale degli Ufficiali di gara nel biennio 1995/96 ed a conseguire al termine della sua attività il riconoscimento, su input della dirigenza nazionale e regionale della Federazione, del Distintivo d’onore al merito.

L’età e le difficoltà logistiche non gli permisero di continuare a coltivare la sua passione per l’insegnamento sui campi dell’Amatori Tennis ed allora, con un gruppo di amici, diede vita ad un sodalizio, si chiamava “Phinix”, con l’intento di avviare alla pratica del tennis, e non solo, il mondo dei giovanissimi; le lezioni ebbero luogo nel plesso “Scuola Elementare D. Savio”,

oggi intitolata a “Gianni Rodari”, dove riuscì a farsi costruire, con l’intervento dell’amministrazione comunale, un campo in cemento, mentre l’allora responsabile tecnico regionale il Maestro Michelangelo Dell’Edera gli fornì racchette, palline e quant’altro.

Queste poche note sono un doveroso tributo alla sua memoria, per i tanti che lo hanno conosciuto sarà occasione per riaprire l’album dei ricordi. (Prof. Mariano Stellatelli

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