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Il 33enne palermitano, reduce dalla finale al Challenger 100 di Kigali, nel giro di otto mesi ha scalato 250 posizioni. Oggi è nella top 200 del ranking
di Fitp Sicilia | 20 marzo 2026
“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Si può dire così di Marco Cecchinato e del cugino e coach da giugno 2025 Francesco Palpacelli. Quest’ultimo, infatti, è stato uno dei primi maestri del tennista palermitano sui campi del Tc Palermo 2 insieme al padre Gabriele Palpacelli. E “Ceck” non ha mai mancato di sottolineare quanto il cugino e lo zio fossero stati fondamentali per i traguardi che nella sua carriera ha ottenuto (semifinale a Parigi nel 2018, 3 titoli Atp 250 tra il 2018 e il 2019).
Traguardi ambiziosi cui puntano entrambi per il prosieguo della stagione. Cecchinato è reduce da due settimane brillanti in Ruanda in quel di Kigali dove ha colto una semifinale e una finale in altrettanti appuntamenti Challenger di categoria 75 e 100.
Una semifinale, il giocatore palermitano classe 1992 l’aveva ottenuta anche il mese scorso in Cile a Concepcion, mentre sul finire del 2025, era giunto l’approdo nell’ultimo atto del Challenger 75 di Lima Questa settimana, la classifica recita numero 199. Se pensiamo che, quando è iniziata la partnership tra Cecchinato e Palpacelli, il ranking lo vedeva al gradino numero 437, possiamo proprio dire che la collaborazione si sta rivelando a dir poco positiva.
“Il ranking adesso è chiaramente ben più importante di quello che Marco aveva a fine giugno scorso - dichiara Francesco Palpacelli -. Lunedì mattina è stato bello vedere l’uno come prima cifra, un qualcosa che ci rende fiduciosi e ci spinge a lavorare sempre con maggior convinzione e consapevolezza. Tuttavia siamo molto ambiziosi, quindi non ci accontentiamo dell’attuale posizione. Sono convinto che Marco abbia un potenziale ancora più elevato e merita di scalare ancora il ranking Atp così da ripagare i sacrifici che stiamo facendo in questi ultimi mesi”.
C’è un sogno nel cassetto, non troppo nascosto. E il coach di “Ceck” ce lo svela.
“Abbiamo un sogno che sappiamo non sarà facile realizzare, ma ce la metteremo davvero tutta per far in modo che Marco ritorni nella top 100 delle classifiche Atp”. Difficile, ma non impossibile, se pensiamo che stiamo parlando di un giocatore che vanta nel suo palmarès risultati davvero prestigiosi.
Il tennista ci proverà anche grazie al prezioso aiuto dello storico mentore Max Sartori, del preparatore atletico Luca Franco e del maestro friulano del Tc2 Lorenzo Vano che era presente a Kigali.
Per quel che concerne l’immediato futuro, queste le parole di Palpacelli.
“La prossima settimana, sarà in gara al Challenger 100 di Alicante e successivamente in ulteriori appuntamenti di questa tipologia di tornei, anche se, con l’attuale ranking, sarà possibile entrare in qualche Atp 250 a livello di tabellone cadetto – prosegue. Sarebbe bellissimo, o per classifica, o grazie all’aiuto della Federazione, giocare le qualificazioni a Roma. Marco sarebbe felicissimo di tornare a calcare quei campi” (nel 2023 raggiunse gli ottavi dopo aver sconfitto anche l’iberico Roberto Bautista Agut n.d.r).
Chiusura su quelli che, a suo parere, sono gli aspetti nei quali Cecchinato è maggiormente progredito negli ultimi otto mesi.
“A Kigali, Marco è tornato a servire molto bene. Su questo fondamentale e con grande umiltà ci siamo messi a lavorare assiduamente (sui campi del Tc2 n.d.r) perché mi ero accorto che c’era qualche piccolo problema. In Ruanda, il servizio è tornato ad essere un fattore importante. Altro aspetto che mi piace evidenziare è che da quando Marco ha vinto, poco meno di un anno fa, il torneo di Milano noto con piacere che non molla più un quindici. Vederlo lottare senza mai arrendersi – conclude Palpacelli – è qualcosa che non deve mi mancare”.