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Ceck 2.0, la ripartenza è servita!

Cecchinato è tornato nella top 200 ma non si vuole certamente fermare. “Grazie a Francesco Palpacelli e Max Sartori mi è tornata la voglia di competere”

di | 23 aprile 2026

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In poco meno di dieci mesi ha scalato oltre 250 posizioni nelle graduatorie Atp. Merito senz’altro suo, ma anche di due figure che per Marco Cecchinato costituiscono delle guide, nonché delle certezze: suo cugino Francesco Palpacelli e Max Sartori.

L’ex numero 16 al mondo, semifinalista a Parigi e vincitore di tre prove Atp 250, oggi è alla posizione 188 del ranking, uno step, quello del ritorno nella top 200 e della conseguente partecipazione alle “quali” Slam, che si erano prefissati lo scorso luglio, lui e Francesco, direttore della scuola Tennis del Tc Palermo 2, nel momento in cui avevano iniziato la collaborazione, bagnata immediatamente con la bellissima vittoria al Challenger di Milano.

In questi giorni, Marco sta preparando i prossimi impegni, i due challenger 75 di Ostrava e Francavilla al Mare, sui campi del Tc2 sotto lo sguardo vigile di Palpacelli e Lorenzo Vano, alternando la parte dell’allenamento con lo sparring Giorgio Pistoia, giovane atleta del vivaio del Circolo palermitano, a delle attente sedute di videoanalisi con Danilo Pizzorno. La parte atletica, invece, è curata da Luca Franco.

In questa prima parte di stagione, Ceck ha ottenuto una finale a Kigali e la semifinale a Concepcion, oltre ad aver messo a referto delle vittorie contro giocatori del calibro di Lajovic, Harris e Tseng.

“È stato un buon inizio di 2026 - racconta Marco - nel quale ci sono stati risultati positivi, e dove ho dimostrato di aver ritrovato un buon livello di tennis specialmente nei match contro avversari di spessore e dal ranking importante. Adesso, inizia la stagione sulla terra rossa europea che spero mi possa condurre step by step ad agguantare un sogno che si chiama ritorno nella top 100”.

Un obiettivo non semplice, ma che grazie all’aiuto di Francesco Palpacelli può essere tramutato in realtà. Marco non manca di ribadire l’importanza che ha rivestito suo cugino nella propria ripartenza dopo un momento di scarsissima fiducia e poca voglia di stare in campo a soffrire.

Devo ringraziare in primis Francesco ma anche Max Sartori. Ricordo che a metà della scorsa stagione, eravamo tutti e tre a Vicenza e rivolgendomi a Francesco gli ho detto che se non mi avesse seguito da lì in avanti, avrei smesso di giocare. Grazie al lavoro che abbiamo fatto giornalmente, sono tornato in top 200 e ho ripreso a giocare le qualificazioni degli Slam. Il nostro primo obiettivo l’abbiamo raggiunto ma non ci accontentiamo”.

Tra poche settimane, dopo due anni di assenza, Cecchinato sarà nuovamente in campo a Parigi.

“Non vedo l’ora di giocare questo torneo che per me rappresenta qualcosa di speciale. Tornare a Parigi dopo alcuni anni di assenza sarà davvero emozionante. Con quella semi del 2018 è partita l’ascesa del tennis italiano? Mi fa piacere essere stato una sorta di apripista. Oggi - conclude il tennista classe 1992 - il tennis italiano è in ottime mani dal momento che ci sono tantissimi giovani davvero molto forti”. 

Parola a Francesco Palpacelli che tra poche settimane diventerà padre per la seconda volta. Sarà un maschietto e non poteva non chiamarsi Gabriele Palpacelli.

“Con Marco stiamo facendo tanti sacrifici perché entrambi abbiamo un sogno che è quello di vedere le due cifre nel ranking mondiale - ribadisce così il pensiero già espresso da Cecchinato -. Da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, Marco si è subito messo a disposizione con grande impegno, determinazione e umiltà, aspetti che gli hanno consentito di ottenere in questi mesi dei buoni risultati. Manca però quello più importante. Faremo di tutto - conclude Palpacelli - per coronare questo nostro grande sogno”.

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