La 28enne licatese centra sul rosso argentino il 5° titolo in ambito Itf e vola in top 300 del ranking Wta
di Fitp Sicilia | 20 gennaio 2026
La settimana perfetta di Dalila… Per la talentuosa ventottenne licatese Dalila Spiteri, quello colto sul rosso di Buenos Aires, Itf W50+H, rappresenta il torneo più importante tra i cinque messi in bacheca fino ad oggi. Prima del meritato sigillo in terra argentina, Spiteri che da qualche tempo si allena a Jesi presso il Centro Sportivo MTA, aveva vinto le prove da 10.000 dollari di Solarino nel 2016, il 15.000 dollari di Heraklion nel 2020, il 15.000 dollari di Sharm el Sheikh nel 2023 e il 30.000 dollari di Roma nel luglio 2025 (in finale sulla palermitana Giorgia Pedone).
A Buenos Aires, Spiteri, terza forza del seeding, ha messo in fila in ordine cronologico la qualificata argentina Ayala, un’altra argentina, Luciana Moyano, la messicana Victoria Rodriguez, la bulgara Gergana Topolova e in finale l’argentina Victoria Bosio. Tutte sfide messe a referto senza lasciare per strada neppure un set alle sue avversarie.
Grazie ai punti ottenuti in Argentina, la giocatrice nata a Licata nel 1997 raggiunge il suo best ranking che fino ad oggi era al numero 305. Nelle graduatorie aggiornate al 18 gennaio, Dalila occupa la posizione numero 286. Ma non vorrà certamente fermarsi. Una gioia meritata per una tennista che nel corso della propria carriera si è dovuta spesso trovata a combattere con diversi infortuni. Il talento di certo non le manca e l’attuale posizione, forse, le va anche stretta. Per Spiteri è stata la prima esperienza in tornei fuori dai confini europei e quindi una “prima” extraeuropea, in tutto e per tutto, con il botto. Ecco le sue sensazioni qualche ora dopo la finale vinta con grande autorevolezza e caparbietà a spese della padrona di casa Victoria Bosio, n. 329 al mondo.
“Ho sempre stimato - spiega la 28enne siciliana - chi ha il coraggio di fare queste lunghe trasferte che desideravo progettare da tanto tempo. Fino a prima di questa settimana, ho sempre messo a referto una programmazione giocando solo in Europa pur detestando non poco il freddo. Questa volta invece ho avuto un grande incoraggiamento da parte dei miei genitori a progettare questa trasferta e li ringrazio per avermi incoraggiata a farla e, per l’appunto, sono doppiamente contenta sia per il risultato che per averli ascoltati”.
Nonostante le difficoltà di adattamento, Spiteri, al suo primo impegno del 2026, ha compiuto un percorso semplicemente perfetto dall’inizio alla fine.
“Quando sono arrivata qui con 33 gradi e dopo aver lasciato la neve a Jesi - prosegue - ho avuto le stesse sensazioni di Roma, il torneo dove, lo scorso luglio, ho vinto con 40 gradi in tutto l’arco della settimana. È stato uno shock termico abbastanza forte ma da siciliana doc mi sono ambientata subito. Sono venuta a Buenos Aires da sola, consapevole di tutte le nuove avventure e difficoltà a cui sarei andata incontro. Sono davvero orgogliosa di me stessa e di come ho affrontato tutto ciò”.
Spiteri, che prima di trasferirsi nelle Marche agli ordini di Alice Savoretti, si allenava a Palermo all’Accademia di Francesco Cinà, progredirà notevolmente nel ranking, approdando nella top 300 Wta per la prima volta in carriera.
“La prossima settimana avrò il numero due come prima cifra nella posizione del ranking – commenta la tennista classe 1997 – ma è ancora una posizione alta per quelle che sono le mie ambizioni. Ritengo però, che con questa maturità in campo e stando bene fisicamente come in quest’ultimo anno, posso togliermi ancora tante soddisfazioni. Merito di questo rendimento degli ultimi mesi, va dato indubbiamente all’ osteopata Simone, al personal trainer Andrea e alla new entry, il preparatore atletico Paolo, e soprattutto un ringraziamento speciale, al mio coach Alice Savoretti. Tra fine novembre e inizio gennaio, per la prima volta, dopo tanti anni, posso dire di aver fatto una più che adeguata preparazione fisica invernale. Ho iniziato il 2026 molto bene, e ovviamente spero di finirlo ancora meglio. Adesso – conclude Dalila - inizia un altro torneo, un Itf da 35.000 dollari sempre qui al caldo di Buenos Aires. Successivamente mi sposterò in Florida, anche lì prima volta, e, sempre a livello di nuove esperienze, giocherò sulla terra verde”.