Dal Trofeo Doremi alle Nitto ATP Finals di Torino, in un percorso tecnicamente perfetto
di Vezio Trifoni | 12 novembre 2025
La scritta sulla telecamera dopo la vittoria contro Alex De Minaur alle Nitto ATP Finals di Torino: Fino alla fine testimoniano il cuore, la grinta e la determinazione di Lorenzo Musetti.
Se arrivare alle Finals era un sogno vincere ed essere in corsa per conquistare le semifinali è realtà. Il piccolo Lorenzo ha iniziato nel garage della nonna a colpire la pallina e quell'esercizio quotidiano e continuo gli ha permesso di creare delle abilità tali che gli hanno permesso di superare tanti ostacoli.
A seguirlo dagli spalti la famiglia con babbo Francesco e mamma Sabrina oltre alla sua compagna e gli amici di sempre. Il suo coach e "padre tecnico" Simone Tartarini con lo staff ma a tifare c'erano altri due toscani come Jasmine Paolini, anche lei protagonista delle Finals di Riad sia in singolare che in doppio, e il direttore degli Internazionali Bnl d'Italia Paolo Lorenzi che ricordiamo è senese e grazie alla sua tenacia, determinazione e grande applicazione è riuscito a scalare le classifiche fino alla 33ª posizione mondiale.
Oltre al Ct della nazionale Filippo Volandri che fin da junior lo ha aiutato a crescere grazie a un rapporto costante con consigli, stage a Tirrenia e confronti.
Lorenzo i suoi primi punti "agonistici" li ha giocati al Trofeo Doremi, un circuito regionale per under 8 che permette con palline Red di giocare e sfidarsi in un contesto dove l'importante è divertirsi giocando a tennis imparando le regole del gioco. "Mi ricordo del Trofeo Doremi - raccontò Musetti - ho giocato diversi incontri ma penso di averli persi tutti. Però mi sono divertito"
Da quel momento è iniziato il percorso che in una serata di Torino ha catalizzato, tutta Italia e non solo, in una sfida che prima sembrava terminare velocemente poi si è complicata anzi diciamo le speranze di successo erano minime ma Lorenzo non ha ceduto ed ha continuato a crederci anche quando le gambe non rispondevano più. Ha trovato quell'energia, data forse anche dal divertirsi a giocare a tennis grazie a variazioni davvero spaziali, che gli hanno permesso di rimanere attaccato all'avversario e nel momento decisivo di trovare i colpi per superarlo.
Musetti vincitore degli Australian Open Junior
Il clamore di questi risultati dà una grande spinta a tutto il sistema perchè Lorenzo Musetti, Jasmine Paolini in età giovanile hanno calcato tutti i campi della Toscana e per chi è appassionato poter dire di aver visto dal vivo questi campioni permette di stimolare a continuare ad organizzare e formare nuove generazioni di tennisti.
Lo stesso è stato, in un recente passato, per Paolo Lorenzi e Filippo Volandri protagonisti da junior anche in tante manifestazioni regionali ricordo quella più importante i Campionati Toscani Indoor del Match Ball Firenze.
Grazie a Lorenzo, entrato tra i maestri del tennis mondiale, e a tutto il sistema che supporta, incoraggia, investe e dà le opportunità a chi si vuole divertire giocando a tennis. Serate come quella di Torino suggellano una passione che è all'interno di ogni circolo di tennis e che si esterna grazie a un ragazzo che gioca un tennis magnifico. Tutto questo grazie a sacrifici, passione, cuore, messi a servizio di uno sport che fino alla fine può mutare il risultato finale ma non lo spirito che ha spinto a giocare.