Daniele Capecchi insieme ad Antonio Padovani creano un team per far crescere giocatori "professionisti"
di Vezio Trifoni | 23 dicembre 2025
Una stagione incredibile per il Match Ball Firenze che si è conclusa con la finale scudetto di Torino (Stampa Sporting) dove il team capitanato da Daniele Capecchi e Francesco Caforio ha conquistato il secondo posto assoluto, sconfitto dal Ct Massa Lombarda, ma soprattutto ha dimostrato come un circolo virtuoso, e che quest'anno aveva riconquistato l'A1 da neo promosso, può dare valore all'attività agonistica.
"Il risultato a squadre può essere considerato un bel biglietto da visita per il movimento che si è creato al Match Ball Firenze - spiega l'ex professionista Daniele Capecchi - la mia idea di creare un'accademia è stata subito sposata dal presidente Leonardo Casamonti e dal direttore tecnico del club Antonio Padovani. Il Match Ball Firenze è una struttura all’avanguardia con disponibilità di campi su tutte le superfici: terra , cemento indoor e outdoor e con una palestra davvero di livello. Ci siamo detti proviamo e adesso posso dire che abbiamo un gruppo che ha tanta voglia di crescere e grazie ai preparatori atletici Stefano Borsi e Jarno Testa possiamo accogliere qualsiasi tipo di richiesta".
Samuele Pieri ha conquistato il suo best ranking a 520 Atp?
"Samuele Pieri, che gioca la serie A2 al Tc Bisenzio Prato, in quattro mesi di lavoro è cresciuto esponenzialmente conquistando due titoli e quattro finali e raggiungendo la sua miglior posizione in classifica - continua Capecchi - accanto a lui è arrivato Leonardo Rossi (2.1, 780 Atp) che gioca la serie A al Tc Pistoia e che anche lui ha margini importanti. Ma è il gruppo a spingere per fare sempre meglio e Mattia Nannelli (1590 Atp e 2.2), Jacopo Landini e Martino Guidotti (2.4), insieme a Matteo Bruscaglioni (2.5) ed Edoardo Ciappi (2.7) sono determinati e per questo si allenano full time per ottenere risultati importanti. Lavoriamo con un programma personalizzato ma ritengo che la parte di condivisione sia importante come succede negli incontri a squadre".
Quindi far parte di un team ?
"Si proprio così abbiamo dei valori condivisi - conclude Capecchi - e chiaramente il lavoro è specializzato sia per la parte tecnico tattica che fisica-mentale ma c'è un sogno comune che può essere raggiunto solo con il lavoro e con una metodicità giornaliera. Il Sistema Italia è il nostro filo conduttore e abbiamo sia le strutture che le competenze per avere risultati mirati"
Match Ball Firenze dall'alto