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L’Umbria al vertice nazionale: Tennis Training prima nel tennis, Padel Arena prima nel padel

Il Grand Prix 2025 incorona due eccellenze umbre e certifica la qualità del lavoro svolto nei circoli regionali

di | 18 febbraio 2026

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Il Grand Prix 2025 consegna all’Umbria un risultato di assoluto prestigio: la regione si afferma al vertice nazionale sia nel tennis sia nel padel, confermando la qualità e la continuità del lavoro svolto nei circoli del territorio.

Nel Grand Prix Scuole Tennis 2025 la Tennis Training di Foligno conquista il primo posto assoluto tra le oltre 2000 scuole tennis italiane salendo sul gradino più alto del podio per la sesta volta. Un traguardo che non rappresenta un episodio isolato, ma la naturale conseguenza di un progetto tecnico costruito nel tempo, fondato su programmazione, formazione continua e attenzione alla crescita sportiva e umana dei giovani atleti.

La graduatoria nazionale vede inoltre una presenza significativa di altre realtà umbre: l’Happy Village di Terni si colloca al 20° posto, lo Junior Tennis Perugia al 37°, mentre il Tennis Club Perugia è 42°. Presenti anche il Circolo Tennis Montarello, l’Olympia e il Circolo Tennis Gubbio, a testimonianza di un movimento regionale diffuso e strutturato.

Risultati che trovano piena conferma anche nel padel. Nella prima edizione del Grand Prix Scuole Padel, la Padel Arena di Perugia conquista subito il primo posto assoluto, affermandosi come miglior scuola padel d’Italia

Un primato che si inserisce in un contesto regionale molto competitivo, con l’Happy Village sesto a livello nazionale e la Ternana Padel al 42° posto, oltre a numerose altre realtà umbre presenti nelle varie categorie di scuola.

Il Grand Prix non premia il semplice numero di tesserati o i risultati dei campionati a squadre, ma analizza in profondità la qualità del lavoro svolto nei circoli: competenze e aggiornamento degli insegnanti, solidità della programmazione tecnica, organizzazione e strutture, convocazioni nei centri tecnici federali e partecipazione ai progetti nazionali. Una valutazione che certifica la qualità della formazione e la continuità del lavoro di base, elementi centrali per la crescita del movimento.

Il presidente FITP Umbria, Mencaroni, esprime soddisfazione per il doppio primato regionale: «A nome mio e di tutto il Comitato Regionale rivolgo i complimenti alla Tennis Training e alla Padel Arena per questi risultati che ci riempiono di orgoglio. Sono traguardi che premiano un’attività a tutto tondo, soprattutto a livello giovanile, e che arrivano da lontano. il lavoro portato avanti negli anni, anche da chi mi ha preceduto alla guida del Comitato per lungo tempo, ha contribuito a costruire le basi di questi successi. Oggi raccogliamo i frutti di un percorso condiviso. È il frutto del lavoro quotidiano di maestri, dirigenti e staff tecnici, all’interno di un movimento che in Umbria si distingue per unità di intenti e rispetto dei ruoli. Oltre ai primi posti assoluti, la presenza di altri affiliati nelle prime posizioni dimostra la solidità del nostro sistema. Vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più: l’Umbria, pur essendo una piccola regione, continua a competere ai massimi livelli».

Parole condivise dal presidente della Tennis Training, Fabrizio Alessi, che sottolinea il valore del percorso: «Essere ancora una volta al vertice nazionale non è mai qualcosa di scontato, perché dietro questo risultato non c’è un episodio, ma un percorso costruito giorno dopo giorno. La classifica certifica un lavoro che parte da lontano e che coinvolge ogni singola persona della nostra struttura».

Alessi insiste sul valore del gruppo: «Il merito principale va ai nostri maestri e a tutto lo staff tecnico. Sono loro che, con competenza e continuità, accompagnano i ragazzi in ogni fase della crescita sportiva, dal primo approccio con la racchetta fino ai livelli più alti dell’agonismo. Questa sesta affermazione è soprattutto la loro vittoria».

Uno degli aspetti più significativi riguarda l’apertura internazionale della struttura: «Negli ultimi anni ci sta dando grande soddisfazione la dimensione sempre più internazionale della nostra realtà. Villa Candida è diventata una scelta concreta per giovani atleti provenienti dall’estero che decidono di trasferirsi qui per costruire il proprio percorso tecnico e formativo. Questo significa che il nostro modello è credibile, strutturato e riconosciuto anche fuori dai confini italiani».

E conclude: "Abbiamo sempre investito sulla qualità dell’ambiente, non soltanto su quella tecnica. Vogliamo che la nostra scuola sia un luogo sicuro, organizzato e professionalmente solido, dove le famiglie possano affidare i propri figli con fiducia. Questo risultato ci responsabilizza ancora di più e ci spinge a continuare a crescere. Un ringraziamento sentito va al Centro Sportivo Villa Candida S.p.A. del presidente dott. Luigi Napolitano e a tutti i nostri partner per il costante supporto e per la condivisione di una visione comune orientata allo sviluppo e al miglioramento continuo della struttura”.

Soddisfazione anche in casa Padel Arena, dove il direttore tecnico Fabrizio Cattaneo evidenzia il lavoro quotidiano alla base del successo: «Siamo molto contenti di questo riconoscimento. Lavoriamo sul progetto dell’Academy da cinque anni, con ragazzi e adulti, cercando ogni giorno di migliorarci, di programmare, di prepararci al meglio e di sapere sempre con chiarezza quale sia il percorso di ciascun atleta. Questo primo posto è una grande soddisfazione, ma per noi la cosa più importante resta quello che facciamo ogni giorno».

Un percorso tecnico costruito grazie al lavoro condiviso dello staff, nel quale un ruolo importante è svolto anche dal tecnico Simone Codovini, fiduciario regionale padel, figura di riferimento per lo sviluppo della disciplina in Umbria e parte integrante della crescita qualitativa del movimento.

Un concetto ribadito anche dal direttore Giulio Brugnoni, che mette in evidenza la continuità del progetto: «È un risultato che nasce dal lavoro dei maestri che da anni sviluppano questo progetto con professionalità e dedizione. Io, da neo direttore, raccolgo i frutti di un percorso costruito da Fabrizio e da tutto lo staff tecnico. Ringraziamo anche i soci Matteo Minelli, Marco Materazzi e Andrea Barzagli, che hanno creduto fin dall’inizio in questa struttura e hanno investito con visione».

Brugnoni guarda già avanti: «Essere i numeri uno è motivo di orgoglio, ma non deve essere un punto di arrivo. Vogliamo che sia un nuovo punto di partenza, con obiettivi sempre più alti e con la volontà di sviluppare ulteriormente il movimento, sia a livello tecnico che organizzativo, sfruttando anche la visibilità che deriva da questo riconoscimento».

Un doppio primato che racconta un’Umbria piccola per dimensioni, ma grande per qualità tecnica, organizzazione e capacità di fare sistema.

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