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Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

In occasione della sfida di Billie Jean King Cup sui campi in terra rossa del complesso sportivo Colle degli Dei a Velletri, si è tenuto il corso straordinario da tecnico nazionale di tennis organizzato dall’ISF con alunni illustri quali Roberta Vinci, Thomas Fabbiano, Alberta Brianti, Alessandro Giannessi e Salvatore Caruso

10 aprile 2026

Corso straordinario di formazione per Tecnico Nazionale riservato ad allenatori ed ex giocatori

Il Corso straordinario di formazione per Tecnico Nazionale riservato ad allenatori ed ex giocatori, organizzato dai tecnici dell'Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, andato in scena all'A.S.D. Colle Degli Dei (Foto FITP)

C'è un fil rouge che lega i successi del tennis italiano sia a livello di risultati che organizzativo: per il successo di un sistema e per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento. Per questo la FITP nella strategia di questi anni, grazie al lavoro dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, non ha più scisso il percorso degli allievi da quello degli insegnanti, ma al contrario ha accomunato il cammino, mettendo a disposizione tanti momenti di confronto.

Tra cui spicca il corso straordinario da tecnico nazionale di tennis, con alunni illustri quali Roberta Vinci, Thomas Fabbiano, Salvatore Caruso, Alberta Brianti, Alessandro Giannessi e tanti altri che si è tenuto a Velletri in occasione della sfida di Billie Jean King Cup sui campi in terra rossa del complesso sportivo Colle degli Dei a Velletri.

Tutti ex giocatori di spessore che, una volta terminata la carriera professionistica, si accingono a passare dall’altro lato. In questo modo cresce il numero di insegnanti in Italia, ormai circa 15.000, crescono le scuole federali e quindi anche i nostri vivai.

Un momento dell'intervento di Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’ISF e team manager delle nazionali italiane maschile e femminile (Foto FITP)

Un momento dell'intervento di Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’ISF e team manager delle nazionali italiane maschile e femminile (Foto FITP)

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

La crescita straordinaria del nostro tennis e degli altri sport di racchetta, nasce anche da una pianificazione sempre più strutturata, che unisce formazione e competizione, dai più piccoli (col progetto Racchette in classe) fino al mondo over. 

“Il vertice della piramide è costituito dalla Coppa Davis e dalla Billie Jean King Cup, che è un po’ la specchio del grande lavoro fatto dalla periferia – ha spiegato Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’ISF e team manager delle nazionali italiane maschile e femminile - la conferma di questa politica di crescita è testimoniata anche dall’aver portato ad esempio la nazionale femminile a giocare contro il Giappone a Velletri. Perché dico questo? Perché di fatto oggi la Davis e la Billie Jean King Cup hanno un team dove c’è, oltre ai capitani Filippo Volandri e Tathiana Garbin, gli aiuto capitani. Ci sono i preparatori mentali, ci sono gli allenatori di tutti i giocatori, c’è uno staff medico di primissima qualità, c’è attenzione all’educazione alimentare. Questo processo nasce dalla base perché tutte le nostre scuole tennis esattamente 12 anni fa sono state strutturate con cinque diverse tipologie dove il top della scuola tennis ha esattamente tutte queste figure. Quindi si è costruito un percorso che parte dalla prima cellula motivazionale per chi si avvicina a giocare nelle scuole tennis e poi prosegue nelle varie tappe”.

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

Un momento dell'intervento di Elisabetta Parra, prima da sinistra, che è il medico della squadra azzurra che si relaziona con le altre aree, quella fisica, fisioterapica e tecnica (Foto FITP)

Un momento dell'intervento di Elisabetta Parra, prima da sinistra, che è il medico della squadra azzurra che si relaziona con le altre aree, quella fisica, fisioterapica e tecnica (Foto FITP)

Un ambiente virtuoso si riconosce anche dalla puntualità di tutte le aree nel fornire indicazioni precise al Capitano; dalla partecipazione attiva di tutte le componenti della Squadra, rispettando obblighi dettati dalla manifestazione (conferenze stampa, cerimonie, etc); dall’unione emotiva della panchina e dal sapere perfettamente tra un match e un altro o nei cambi di campo chi deve fare cosa, sfruttando ogni istante così come avviene nei pit stop della Formula Uno per rendere il contesto altamente performante; dall’organizzazione degli allenamenti o delle interviste pre e post match, affinché le giocatrici possano sviluppare le loro routine.

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

La formazione continua è la nostra missione”, ripete spesso Dell’Edera. Perché non si smette mai di imparare: la didattica è in continua evoluzione, così come il modello di prestazione. E l’ISF ha deciso di portarla avanti sia per i ragazzini e le ragazzine, sia per gli insegnanti, sia per i dirigenti. A tutti i livelli. Qualsiasi persona decida di intraprendere il percorso dell’insegnamento - e si considerano tutte le discipline di racchetta - deve obbligatoriamente restare aggiornato.

In tutti gli anni pari, l’Istituto scende in periferia, provincia per provincia a riproporre nuove metodologie didattiche riferite all’insegnamento o all’allenamento, coinvolgendo in questo processo tutte le aree formative. L’aspetto importante che contraddistingue la nuova metodologia è quello della multidisciplinarietà non solo sportiva, ma anche in riferimento alle altre aree della formazione: da quella mentale a quella motoria, da quella tattica a quella tecnica, persino sulla comunicazione e sull’area emergente tecnologica della Sport Vision e delle MatchAnalysis, che offrono soluzioni avanzate per l’analisi delle partite combinando teoria e pratica, consentendo di studiare i match in modo strategico e tattico.

Grande rilievo viene dato anche alla metodologia olistica che nello sport integra corpo, mente e spirito, promuovendo il benessere globale attraverso una combinazione di esercizi fisici, tecnici e psicologici. Si può immaginare il corpo come un’orchestra: un allenamento parziale sarebbe come perfezionare alcuni musicisti, ignorandone altri. L’allenamento olistico, invece, punta sull’armonia di tutti gli elementi.

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

“In qualche modo, cerchiamo di non rompere mai il cordone ombelicale con gli insegnanti che lavorano nei vari club – ha aggiunto Dell’Edera – si tratta di un percorso che ci ha portato ad avere nel tempo meno insegnanti che si limitano a lanciare le palle e più insegnanti che insegnano”. È un modello culturale sportivo tra i migliori e lo confermato l’ITF: l’ISF è considerato un Golden Institute, uno status conferito solo a una decina di istituti in tutto il mondo.

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

Per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento

Durante il corso Dell’Edera ha anche sottolineato l’importanza di costruire una squadra. La costruzione di un buon team nello sport è fondamentale per il successo e richiede una combinazione di talento, tecnica e relazioni interpersonali, oltre a una leadership efficace. “Un team di successo è composto da membri con competenze e esperienza diverse – ha aggiunto sempre Dell’Edera – che collaborano per raggiungere obiettivi comuni. La comunicazione chiara, la leadership efficace e il rispetto reciproco sono elementi chiave per mantenere un team vincente. La condivisione dei compiti e delle responsabilità - conclude il Direttore dell'ISF - aumenta la produttività e favorisce il miglioramento delle rispettive competenze e professionalità. Inoltre, un ambiente positivo e motivante crea un clima favorevole all’innovazione e alla creatività”.

Qui a fianco, il pdf che presenta in dettaglio tutti i componenti del team azzurro impegnati nella sfida di Billie Jean King Cup sui campi del complesso sportivo Colle degli Dei a Velletri.

 

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