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Hanno preso il via la Coppa Mario Belardinelli a Castel di Sangro, con in campo i migliori under 11 e 12 italiani, e la Coppa delle Province al Brallo di Pregola, che coinvolge bambini dagli 8 ai 10 anni. Due appuntamenti imprescindibili, tanto da essere ricordati con entusiasmo proprio dai protagonisti di oggi, da Sinner a Musetti, passando per Cobolli, Arnaldi, Berrettini, Paolini, Cocciaretto e tanti altri
08 giugno 2026
Con Jannik Sinner fuori dai giochi, qualcuno avrà pensato che l’epopea di risultati positivi del tennis tricolore si sarebbe presa una - meritata - pausa. Così non è stato. Dietro al numero uno c’è un intero movimento che sprizza salute, capace di regalare emozioni uniche ed indimenticabili. I nomi li conosciamo tutti: Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Matteo Berrettini, Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, ma anche Andrea Vavassori e gli eterni Sara Errani e Simone Bolelli, solo per citare i primi della lista.
La semifinale tutta italiana al Roland Garros tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli, che purtroppo non è stata giocata a causa del virus che ha colpito il giocatore ligure, è solo l’ultimo esempio di una crescita che sembra non conoscere sosta. Se, come dice il Presidente Angelo Binaghi “il tennis italiano sta vivendo il momento più importante della sua storia ed è diventato un patrimonio sportivo nazionale, capace di coinvolgere milioni di persone”, il merito va anche ad un “Sistema”, il Sistema Italia, capace di costruire giocatori straordinari fin dalla tenera età.
Hanno preso il via due dei laboratori formativi più importanti per i migliori talenti italiani: la Coppa Mario Belardinelli (dal nome dell’indimenticato tecnico federale, figura cardine nello sviluppo del tennis azzurro del dopoguerra), dedicata agli under 11 e 12, un tempo nota come "Coppa delle Regioni”, e giunta alla sua 27ª edizione, e la Coppa delle Province, manifestazione nazionale a squadre per rappresentative provinciali che invece coinvolge i ragazzini di 8, 9 e 10 anni.
“Cobo” e “Arna” hanno, in questi giorni, raccontato più volte di essere cresciuti insieme nelle categorie giovanili e che la prima volta che si sono sfidati avevano appena undici anni. Facile immaginarseli impegnati in una di queste gloriose competizioni volute dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.
La coppa più antica della FITP, la Coppa Mario Belardinelli, infatti, è il vero e proprio serbatoio della nostra attività giovanile, e si rinnova ogni anno mettendo in campo i migliori under 11 e 12 della Penisola. Venti rappresentative regionali e più di 250 atleti, si confrontano per scoprire chi sarà a conquistare l’ambito trofeo.
Si svolgerà al Centro federale di Castel di Sangro dal 7 al 13 giugno e prevede un format di 4 gironi da 5 squadre con formula all’italiana: al termine delle prime cinque giornate, le prime classificate accedono alle semifinali a eliminazione diretta, giocate nella sesta e settima giornata. A ogni squadra è garantita massima assistenza tecnica, logistica e arbitrale, con oltre 20 maestri, tirocinanti federali e uno staff tecnico composto da tre allenatori di riferimento.
“Tra i valori fondamentali - sono ancora parole del Presidente Binaghi - che Belardinelli ha trasmesso ci sono il fair play, la lealtà e la passione, il coraggio e l’attaccamento ai colori azzurri. L’auspicio è che i giovani atleti, insieme ai loro staff tecnici, affrontino la competizione custodendo i valori e l’integrità che Mario Belardinelli ha saputo incarnare nel tennis mondiale”.
“La 27ª edizione - aggiunge Michelangelo Dell’Edera, Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione” Roberto Lombardi” - si colloca in un momento significativo per il tennis italiano. L’ISF sta continuando a lavorare su nuove metodologie di insegnamento e allenamento, in continua evoluzione e riconosciute a livello internazionale. Con particolare attenzione alla multidisciplinarietà e alle diverse aree, mentale, motoria, tattico-tecnica, comunicativa e alimentare, arricchiamo l’intelligenza motoria di chi pratica il nostro meraviglioso sport, con la speranza che ogni ragazzo/ragazza diventi, in primis, campione di sé stesso, una grande persona e un domani, atleta di vertice”.
Anche quest’anno, poi, il Settore Tecnico Nazionale organizzerà, per il quinto anno consecutivo, durante la manifestazione, un campionato di doppio a squadre.
La Coppa è ormai un appuntamento imprescindibile nel calendario nazionale, tanto da essere spesso ricordata con entusiasmo proprio dai protagonisti di oggi, da Sinner a Musetti, passando per Berrettini, Paolini, Cocciaretto... tutti ragazzi che sono passati da questa splendida manifestazione.
La Coppa delle Province, giunta quest’anno alla sua 21ª edizione, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario federale, un’occasione per valorizzare il talento e lo spirito di squadra delle province italiane.
“Rappresenta - ha sottolineato Angelo Binaghi - molto più di una semplice competizione sportiva: è un evento dedicato ai giovani atleti italiani Under 10 e costituisce un momento fondamentale nel loro percorso di formazione personale e sportiva”.
Sarà disputata nel cuore dell’Appennino, in fase unica a otto rappresentative dall’8 all’11 giugno al Centro federale Brallo di Pregola e prevede un format di due gironi da quattro squadre con tre giornate di gara prima della giornata dedicata alle finali dell’11 giugno.
“La Coppa delle Province - sottolinea Dell’Edera - celebra il momento straordinario che il tennis italiano sta vivendo. Accogliamo con entusiasmo atleti, tecnici e accompagnatori, orgogliosi di condividere i valori autentici del nostro sport. Attraverso metodologie innovative e un approccio multidisciplinare - attento agli aspetti mentali, motori, tecnico-tattici, comunicativi e alimentari - il nostro Istituto promuove la crescita completa dei giovani atleti. Il tennis non è soltanto competizione: è scuola di vita, capace di insegnare il coraggio di affrontare le difficoltà, imparare dagli errori e trasformare ogni esperienza in un’opportunità di crescita. E’ questo il messaggio più prezioso che la Coppa delle Province desidera trasmettere alle nuove generazioni”.
La Coppa delle Province è infatti il vero e proprio serbatoio dell’attività giovanile, in quanto coinvolge bambini dagli 8 ai 10 anni in tutte le province d’Italia con la novità di questa edizione rappresentata dell’inserimento delle prove fisiche.
Di seguito è possibile scaricare i PDF con il programma e il regolamento delle due manifestazioni.