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Da Reggio Emilia al sogno Mondiale (realizzato), Caterina Baldi: “Quando ho saputo della convocazione…”

Classe 1997, di Reggio Emilia, indossa la maglia azzurra per la prima volta: “L’incontro con il padel nel 2020, grazie a mio fratello”

| 02 novembre 2026

Caterina Baldi ai Mondiali di Doha 2026 (foto PADELFIP)

Caterina Baldi ai Mondiali di Doha 2026 (foto PADELFIP)

Il tennis, la pallavolo, nel 2020 il primo incontro con il padel, a novembre 2026 la prima convocazione nella Nazionale maggiore. Caterina Baldi è una delle tre ‘new entry’ della Nazionale italiana di padel. E’ tra le 8 convocate ai Mondiali in corso a Doha, ma non è necessario dirlo…. basta vedere la sua espressione, gli occhi luminosi. È proprio vero, in certi casi l’emozione non ha voce.

Cosa ha provato quando ha saputo di questa prima convocazione con la maglia della Nazionale?
“Ero a Düsseldorf, in un pullman con Clarissa (Aima, l’altra new entry della Nazionale, ndr). Abbiamo ricevuto una mail nello stesso istante e abbiamo iniziato a urlare di felicità. Tra l’altro, sul pullman eravamo sole con l’autista. Si è un po’ spaventato… (sorride), e noi eravamo piene di felicità”.

Ha avuto un percorso sportivo piuttosto lungo, ha fatto tante esperienze diverse. Che cosa rappresenta questa convocazione? Possiamo definirla la certificazione di tutto il buono fatto in questi anni?
“Penso sia un po’ il frutto di tutto il lavoro, l’impegno e la dedizione che ci ho messo. Riuscire a vedere che la tua passione arriva anche a realizzare uno dei tuoi sogni più grandi, penso sia un grande orgoglio e una soddisfazione indescrivibili”.

Qual è la cosa che l’ha colpita di più di questi primi giorni in azzurro?
“Stare sempre insieme, vivere tutto come una vera squadra. Il fatto di essere circondata da persone che hanno vissuto già queste esperienze e possono trasmettermi tanto. Sento di poter parlare tranquillamente con tutte. Indossare questa maglietta e scendere in campo per il proprio Paese… sono belle emozioni”.

La Nazionale italiana ai Mondiali di Doha 2026 (foto PADELFIP)

La Nazionale italiana ai Mondiali di Doha 2026 (foto PADELFIP)

Ci racconta il suo percorso? Come è arrivata su un campo da padel?
“Dopo aver giocato a tennis da giovanissima e a pallavolo, sei anni fa ho iniziato a giocare a padel. La prima volta mi ha portato mio fratello, a Reggio Emilia, la mia città. Lui aveva già giocato qualche volta con gli amici e ha insistito un po’. All’inizio dicevo sempre ‘no’, poi l’ho provato e non l’ho più lasciato. Era il 2020, da lì ho iniziato ad allenarmi e mi sono spostata in varie città. Adesso faccio base a Marina di Ravenna”.

Chi sono i suoi idoli sportivi, i suoi ‘punti di riferimento’?
“Venendo dal tennis, mi ha sempre emozionato molto Roger Federer per la sua attitudine, la sua educazione e il suo talento. E’ sempre stato un po’ il mio punto di riferimento nello sport. Nel padel, invece, mi piace moltissimo Ari Sánchez”.

Quali sono i tre momenti più belli della sua carriera nel padel, dal 2020 a oggi?
“Milano, 2024, quando con Giulia Dal Pozzo abbiamo raggiunto gli ottavi nel Premier. Poi, un FIP Bronze in Lussemburgo nel 2025, vinto al fianco di Giulia Sussarello; arrivavo da un anno difficile, ero stata male per un mese e ci avevo messo un po’ per riprendere il ritmo e la confidenza. Quella vittoria è stata un po’ la svolta di quella stagione. E l’altro…. senza dubbio questa esperienza a Doha!”. Neanche a dirlo.

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