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Il numero 4 del ranking mondiale junior wheelchair rappresenterà l’Italia in uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione. Un traguardo che premia anche gli investimenti della Federazione e il lavoro dei circoli organizzatori dei tornei internazionali giovanili
di Gianluca Vignali | 21 agosto 2026
La partecipazione di Lorenzo Politanò ai prossimi US Open rappresenta un risultato di straordinario prestigio per tutto il movimento italiano del wheelchair tennis. Attualmente numero 4 del ranking mondiale junior, Lorenzo si prepara a vivere una delle esperienze più importanti della sua giovane carriera e a rappresentare l’Italia in uno dei palcoscenici più prestigiosi del tennis internazionale.
Dietro questo prestigioso traguardo ci sono il talento, la determinazione e il lavoro quotidiano dell’atleta, sostenuti dall’impegno delle persone che lo accompagnano e dalla competenza del settore tecnico nazionale, che in questi anni ne ha seguito e guidato con attenzione il percorso di crescita.
Ma il risultato di Lorenzo racconta anche qualcosa di più ampio: la crescita di un movimento e il successo di un modello organizzativo che, negli ultimi anni, ha saputo costruire opportunità concrete per atleti e giovani.
È il risultato del “Sistema Italia”, un progetto che vede oggi il nostro Paese in una posizione di riferimento nell’organizzazione di eventi wheelchair sul proprio territorio.
La Federazione ha svolto un ruolo decisivo nella crescita, sostenendo con investimenti mirati e progettualità strutturate l’aumento del numero dei praticanti e la diffusione dell’attività sul territorio. Grazie a una programmazione attenta e alla capacità di cogliere tempestivamente novità e opportunità, è stato costruito un percorso capace di accompagnare gli atleti dal primo avvicinamento alla disciplina fino all’agonismo di alto livello. Alla base di questi risultati vi è un settore organizzativo dinamico, competente e all’avanguardia nel panorama mondiale, che ha saputo trasformare la visione e gli investimenti federali in occasioni concrete di partecipazione, crescita e sviluppo.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dall’incremento dei tornei internazionali organizzati in Italia, che ha portato il nostro Paese al primo posto nel mondo per numero di manifestazioni wheelchair ospitate e ha consentito a un numero sempre maggiore di atleti italiani di confrontarsi con avversari provenienti da altre nazioni, maturare esperienze indispensabili per la propria crescita e costruire il proprio percorso nel ranking, senza dover affrontare continuamente i costi e le difficoltà delle trasferte all’estero.
Emblema di questo percorso è stato il grande successo dell’evento disputato al Foro Italico, che ha riunito i migliori giocatori e le migliori giocatrici del mondo davanti a una straordinaria cornice di pubblico, generando un interesse e un’attenzione mediatica mai registrati prima. L’edizione di quest’anno, oltre a mettere in palio uno dei montepremi più elevati dell’intero circuito internazionale, ha visto crescere sensibilmente il numero dei partecipanti e ha introdotto, per la prima volta, un torneo di qualificazione, replicando il percorso previsto per i tornei ATP Masters 1000 e WTA 1000.
In tale contesto si inserisce la crescita del settore giovanile, che costituisce uno dei risultati più significativi e promettenti del lavoro svolto. Il vivaio junior italiano sta assumendo una dimensione sempre più importante e rappresenta il futuro del movimento. Il percorso di Lorenzo Politanò, culminato nella quarta posizione mondiale e nella partecipazione agli US Open, è la testimonianza più evidente di quanto le opportunità create oggi possano trasformarsi nei risultati di domani.
Per questi traguardi è doveroso rivolgere un ringraziamento alla Federazione, che ha creduto nello sviluppo di questo settore e ha messo a disposizione investimenti, risorse e progettualità fondamentali per aumentare la partecipazione, rafforzare l’attività internazionale e sostenere la crescita dei giovani.
Un ringraziamento altrettanto importante va ai presidenti e ai circoli che hanno scelto di organizzare i Tornei Internazionali Junior Wheelchair in Italia.
Il loro contributo va ben oltre la realizzazione di un singolo evento. Organizzare un torneo internazionale significa mettere a disposizione strutture, professionalità, volontari, tempo, energie e risorse. Significa aprire le porte dei propri circoli e, soprattutto, credere nei giovani e nelle loro potenzialità, spesso prima ancora che i risultati possano renderle pienamente visibili.
I presidenti, i dirigenti, i collaboratori e i volontari dei circoli organizzatori sono parte integrante di questo percorso. Anche grazie al loro impegno, i giovani italiani hanno potuto confrontarsi con atleti internazionali, crescere e prepararsi ad affrontare appuntamenti di livello mondiale.
Il risultato raggiunto da Lorenzo appartiene quindi anche a loro e a tutte le persone che hanno contribuito alla costruzione di questo sistema di opportunità.
La partecipazione agli US Open non è soltanto un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Indica con chiarezza la strada da seguire: continuare a investire nel wheelchair tennis, ampliare la base dei praticanti, rafforzare il calendario internazionale italiano e offrire a un numero sempre maggiore di giocatori la possibilità di crescere e inseguire traguardi ambiziosi.
Oggi Lorenzo Politanò è il numero 4 al mondo e si prepara a rappresentare l’Italia agli US Open. È il successo di un giovane atleta, ma anche quello di una Federazione, dei circoli, dei presidenti e di tutte le persone che hanno saputo credere in un progetto comune. È il successo del “Sistema Italia”.
* Gianluca Vignalire è responsabile del Settore Tecnico Nazionale Wheelchair della Federazione Italiana Tennis e Padel