-

Binaghi al Corriere della Sera: "Così è cresciuto il tennis italiano: risultati, sistema e futuro"

In un'intervista al Corriere della Sera il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel ha analizzato le basi e le prospettive future di crescita del tennis in Italia

05 gennaio 2026

Conferenza presentazione Nitto ATP Finals 2025: il presidente della FITP Angelo Binaghi

Conferenza presentazione Nitto ATP Finals 2025: il presidente della FITP Angelo Binaghi

L'Italia è ormai una nazione di riferimento nel tennis mondiale, un modello di successo sportivo in campo e fuori. I trionfi di Jannik Sinner, primo italiano numero 1 del mondo e il nostro campione Slam più titolato in singolare, sono solo la punta di un sistema che tanti all'estero vorrebbero imitare.

"Questa congiuntura favorevole è frutto di una crescita costante, sana, pluriventennale. In questo percorso si è inserito un fenomeno. La ricerca di performance assoluta di Sinner si sviluppa in modo indipendente da quella della Federazione, ma con la stessa voglia di vincere e di lavorare" ha spiegato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi.

"Se uno allarga la visuale, vede Musetti, Paolini, la Coppa Davis, un sistema. Allargando ancora di più, si vede che da quindici anni siamo l’unica federazione al mondo con una televisione tematica. Atp, Wta e Itf ci cercano perché siamo diventati i migliori organizzatori di tornei. Ci hanno dato [Nitto ATP] Finals e Davis. Le basi le abbiamo poste quando Sinner non era nato" ha sottolineato il presidente Binaghi.

Atp, i 10 match del 2025

Atp, i 10 match del 2025

Questo circolo virtuoso ha alimentato la passione per il tennis degli italiani, passati sempre più da spettatori e tifosi a praticanti, presupposto essenziale in ogni disciplina per garantirsi continuità di risultati.  "Da quando guido la Federazione, i tesserati sono passati da 122.000 a 1 milione e 250 mila. I praticanti di tennis e padel in Italia oggi sono 6,2 milioni. Abbiamo un sistema di supporto piramidale che il mondo ci invidia" ha detto Binaghi al Corriere della Sera.

A questo risultato si arriva anche attraverso la gestione delle risorse che derivano dalle grandi manifestazioni internazionali, che vengono reimmesse in circolo con l'obiettivo di alimentare l'attività di base. "Abbiamo capovolto l’assioma secondo cui il tennis sarebbe uno sport per ricchi. Devi finanziare il tennis perché è lo sport che più di tutti attrae risorse economiche dall’estero, da utilizzare per farlo praticare in Italia ai meno abbienti - ha spiegato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel - La pratica di base costa come quella del calcio. Le nostre quote federali non aumentano da dieci anni. Per la prima volta più di 2.000 società sportive hanno pagato zero quote federali, perché virtuose".

Al vertice di questo sistema, l'Italia non si pone limiti. Il tennis sta raggiungendo, per praticanti e popolarità, il calcio e il sogno resta quello di portare in Italia un torneo dello Slam. Per realizzarlo, servirà sul fronte sportivo rompere il monopolio ultra-centenario dei quattro major e su quello interno il supporto del governo.

"Uno Slam in Italia sarà possibile quando il governo investirà nelle potenzialità del tennis. Basta guardare l’impatto economico sul territorio degli Internazionali [BNL d'Italia] di tennis: lo scorso anno è stato di 895 milioni di euro, quest’anno dovrebbe arrivare a un miliardo. Il rapporto tra un Master 1000 e uno Slam è di uno a quattro: parliamo di un impatto economico potenziale di circa 4 miliardi, con un extragettito fiscale intorno ai 600 milioni - ha dichiarato Binaghi - Conta che il governo capisca che ricchezza ha per le mani con il tennis e produca gli atti per far godere ai nostri figli e nipoti un’eredità importante".

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti