Nel 2025, per la prima volta nella storia dello sport italiano, la Federazione Italiana Tennis e Padel ha registrato il valore della produzione più elevato tra tutte le federazioni sportive nazionali, superando anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Ecco perché il sorpasso sul calcio non può essere interpretato come un fatto episodico
08 gennaio 2026
Nel 2025, per la prima volta nella storia dello sport italiano, la Federazione Italiana Tennis e Padel ha registrato il valore della produzione più elevato tra tutte le federazioni sportive nazionali, superando anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un dato che segna un passaggio storico e che non può essere liquidato come l’effetto di una stagione particolarmente favorevole.
Secondo le analisi economico-finanziarie pubblicate da Il Sole 24 Ore, i ricavi complessivi della FITP hanno superato i 230 milioni di euro, mentre quelli della FIGC si sono attestati poco sopra i 200 milioni. Già nel 2024 il divario si era sensibilmente ridotto (209 milioni contro 224), a conferma di una tendenza progressiva e strutturale.
Il sorpasso, come sottolinea OA Sport, non è un episodio. È il risultato di una visione di lungo periodo che ha trasformato il tennis italiano in un sistema sportivo ed economico maturo, capace di coniugare risultati agonistici, sostenibilità finanziaria e capacità organizzativa.
I successi sportivi del 2025 hanno certamente accelerato questo processo. L’Italia ha chiuso per il secondo anno consecutivo da campione del mondo maschile e femminile grazie ai trionfi in Coppa Davis (terzo di fila, come a nessuna nazionale era mai riuscito dal 1971, primo di sempre in casa) e in Billie Jean King Cup. Jannik Sinner ha conquistato due Slam – Australian Open e Wimbledon – diventando il primo italiano nell’albo d’oro di singolare dei Championships, oltre alle Nitto ATP Finals di Torino per il secondo anno consecutivo. Jasmine Paolini ha trionfato agli Internazionali BNL d’Italia in singolare e in doppio con Sara Errani, con cui ha vinto anche il Roland Garros. L’Italia ha inoltre stabilito il record di rappresentanti alle Finals maschili e femminili.
Ma il vero cambio di passo affonda le radici negli anni precedenti, quando i risultati agonistici non garantivano ancora ritorni immediati. In quella fase la FITP ha avviato una profonda riorganizzazione della governance, adottando un approccio manageriale ispirato a logiche industriali e individuando negli eventi internazionali una leva strategica di sviluppo.
Gli Internazionali d’Italia ne ne sono l’esempio più emblematico: da torneo in difficoltà all’inizio degli anni Duemila a manifestazione di riferimento del calendario mondiale, capace oggi di generare in poco più di due settimane un impatto economico complessivo stimato in circa 900 milioni di euro (410 di impatto diretto, 332 di impatto indiretto e 153 di indotto), con incassi al botteghino superiori ai 35 milioni anche grazie all’ampliamento del Foro Italico.
Due settimane di gioia ed emozioni: il 'best of' di Roma 2025
Analoga la parabola delle Nitto ATP Finals, ospitate a Torino dal 2021. L’edizione 2025 si è conclusa con 229.879 spettatori complessivi, il 18,1% dei quali provenienti dall’estero, e ha prodotto un impatto economico stimato in oltre 590 milioni di euro, con un gettito fiscale vicino ai 100 milioni. Non è casuale che oggi oltre il 70% del fatturato complessivo della FITP derivi dall’organizzazione di grandi manifestazioni internazionali sul territorio nazionale.
Il modello federale si distingue anche per l’elevata efficienza strutturale. I costi di funzionamento restano contenuti e oltre l’80% del valore prodotto viene reinvestito nello sviluppo del movimento: formazione tecnica, organizzazione delle competizioni, sostegno diretto alle società. Un approccio che ha favorito l’ampliamento della base, oggi stimata in circa 6,2 milioni di praticanti e oltre 1,2 milioni di tesserati, con una rete di circoli in costante crescita.
Il sorpasso sulla FIGC rappresenta quindi la sintesi di un percorso di trasformazione strutturale che ha reso il tennis italiano un sistema sportivo ed economico avanzato, capace di generare valore in modo continuativo e non contingente.
Il calcio resta centrale per tradizione, diffusione e impatto mediatico, ma il tennis appare oggi lo sport che meglio interpreta una visione moderna: un ecosistema in cui i risultati agonistici non sono un fine isolato, bensì il moltiplicatore di una strategia coerente, industriale e di lungo periodo.
In questo senso, il primato economico del 2025 non segna un punto d’arrivo, ma certifica l’ingresso definitivo del tennis italiano in una nuova fase: quella di uno sport che ha imparato a trasformare le vittorie in sistema, e il sistema in crescita strutturale.