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Emily Stellato: “Penso al futuro, ma finché mi diverto e ottengo buoni risultati…”

Classe 1982, è al quarto Europeo in carriera: “E un domani mi piacerebbe fare la coach…. magari di una giovane italiana!”

di | 21 ottobre 2025

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Di solito non si dice l’età di una signora. Ma qui è proprio lei, Emily Stellato -classe 1982-, a sottolineare con orgoglio il ruolo di ‘sorella maggiore’ di tutti i componenti della Nazionale Italiana di padel. Al quarto Europeo della carriera, ha esordito con una netta vittoria (al fianco di Carolina Orsi) sulla Germania.
 
Scherzi spesso sull'età, ma sei ancora qui, con la maglia azzurra e una bella vittoria d’esordio da raccontare. Che effetto fa essere un po' la sorella maggiore di queste ragazze?
“Ci scherzo su ma sono davvero la più grande… Finché mi piace, e ottengo buoni risultati, continuerò a dare il massimo e a far parte di questa squadra. Il gruppo è bellissimo e faccio un po' la sorella maggiore… le controllo. Con l'ingresso di Dalpi (Giulia Dal Pozzo, ndr) nel team mi sentivo un po’ responsabile; invece, è come se fosse sempre stata con noi”.?
 
Cosa pensi della crescita esponenziale che ha avuto il padel in Italia?
Ha fatto degli enormi passi avanti e la speranza è che possa diventare uno sport olimpico. Tutto ciò che si crea intorno al padel fa bene al movimento e a chi gioca”.
 
Che farai da grande?
Di certo resterò in questo mondo. Mi piace insegnare, magari fare la coach…di una italiana, sarebbe perfetto”.?
 
L'Italia femminile alla FIP Euro Padel Cup 2025. In piedi da sinistra: Chiara Pappacena, Giorgia Marchetti, Emily Stellato, Carlotta Casali. Accosciate da sinistra: Carolina Orsi, Giulia Sussarello, Giulia Dal Pozzo, Martina Parmigiani (Foto FITP)

L'Italia femminile alla FIP Euro Padel Cup 2025. In piedi da sinistra: Chiara Pappacena, Giorgia Marchetti, Emily Stellato, Carlotta Casali. Accosciate da sinistra: Carolina Orsi, Giulia Sussarello, Giulia Dal Pozzo, Martina Parmigiani (Foto FITP)

Qual è stato il momento più bello vissuto con la maglia della Nazionale?
“Ricordo con tanta emozione l'ultimo Europeo, quello giocato a Cagliari. Forse perché giocavamo in casa e ci sentivamo molto responsabili, e poi perché uno pensa, a proposito di età, che possa essere una delle ultime apparizioni in eventi del genere. Per tutti questi motivi l’ho vissuto così intensamente”.?
 
Poteva essere l’ultimo, e invece……. sei ancora qui e da protagonista del campo.
“Vero, ma non penso di giocare fino a cinquant’anni, bisogna essere realistici. Spero che ci sia presto un ricambio generazionale, è giusto così. Il prossimo anno penso di potercela fare, anche perché c’è il Mondiale e mi piacerebbe concludere con una rassegna del genere. Io finché riesco ci sono, poi lascerò il posto”.?
 
La Spagna e l’Argentina sono lontane, ma come vedi l’Italia del padel tra qualche anno?
La Spagna è ancora molto lontana, l'Argentina non più così tanto, almeno a livello femminile. La Spagna ha vinto anche i campionati juniores, al maschile e al femminile. Sono un riferimento e il loro percorso ci spinge a migliorare, ma la loro storia parte da molto tempo prima e ci vorrà ancora del tempo per raggiungerli”.?
 
Hai seguito i trionfi delle ragazze del tennis? La vittoria in Billie Jean King Cup, ad esempio?
“Certo, il tennis lo seguo sempre, è il mio primo amore e resterà sempre il mio più grande amore. Ho scritto a Tathiana e a Sara dopo la vittoria a Shenzhen. Sono state fenomenali. E Sara, che brava! Continua a ottenere risultati straordinari, malgrado il passare degli anni. E’ un esempio, sia per la mia generazione sia per quelle future”.
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