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La galleria delle azzurre

Monica Giorgi

Luogo e data di nascita: Livorno, 30 gennaio 1946

In Billie Jean King Cup: ha partecipato a un incontro di Federation Cup nel 1972, con un bilancio di 2 sconfitte in 2 match disputati.

Monica Giorgi

Si trattò della sfida contro l’Australia nei quarti di finale della manifestazione ospitata quell’anno sui campi in erba di Ellis Park, Johannesburg (Sudafrica). La partita d’esordio esordio risale dunque al 23 marzo 1972: Monica Giorgi fu superata da Lesley Hunt con il punteggio di 6-1 6-1.

Nei tornei del Grande Slam: tra il 1966 e il 1970 è stata 8 volte nel tabellone principale di tornei del Grande Slam (5 volte a Parigi e 3 a Wimbledon). Il suo miglior risultato sono gli ottavi di finale raggiunti al Roland Garros nel 1969 (battuta da Billie Jean King, testa di serie n.2, per ritiro). Ha inoltre raggiunto il 3° turno, sempre a Parigi, nel 1967.

Agli Internazionali d’Italia: tra il 1965 e il 1973 è stata presente 8 volte nel tabellone principale del torneo. Il suo miglior piazzamento sono gli ottavi di finale raggiunti nel 1972 (battuta dalla sudafricana Laura Rossouw, 6-3 6-3). In doppio ha raggiunto le semifinali nel 1967 in coppia con Maria Teresa Riedl, battute solo dalla formidabile coppia formata dalla statunitense Rosie Casals e dall’australiana Lesley Turner.

Titoli e finali nel circuito mondiale: nel circuito internazionale è stata semifinalista a Valencia 1966; Atene 1970; Cairo 1972 (dove ha conquistato il titolo di doppio); Gstaad 1975. Nelle tappe italiane italiane si è imposta a Milano 1965; Roma Parioli 1967 e 1972; Ortisei 1969.

Titoli italiani: ha conquistato 6 titoli di doppio femminile (1964 e 1965 con Graziella Perna, 1968 con Roberta Beltrame, 1971 con Maria Nasuelli, 1972 con Lucia Bassi, 1979 con Maria Nasuelli) e 1 titolo di doppio misto (1970 con Franco Bartoni).
Miglior classifica italiana: numero 3 d’Italia nel 1971.
A livello giovanile: vincitrice della Coppa Lambertenghi nel 1960 e del titolo di doppio under 18 nel 1961, è stata semifinalista al trofeo Bonfiglio nel 1966 e al Roland Garros junior nel 1963 e 1964

Monica Giorgi

Note: minuta ma completa tecnicamente e molto veloce sul campo Monica Cerutti-Giorgi è stata soprattutto un’ottima doppista. Oltre a i risultati nel circuito internazionale vanta tre medaglie d’argento in doppio ai Campionati Mondiali Universitari: nel femminile nel 1967 con Alessandra Gobbò e nel doppio misto nel 1970 e 1973 con Giordano Maioli.

Nel 2025 ha dato alle stampe insieme alla giornalista Serena Marchi un romanzo biografico che racconta la sua storia avventurosa (Domani si va al mare, Fandango Libri). Nel libro racconta come, pur essedo di famiglia agiata e precocemente riconosciuta come talento in seguito alla morte del padre, deve presto sacrificare il tennis, la sua vera passione, per il lavoro che serve a mantenere se stessa e la madre. Sui campi in terra battuta nascerà la sua amicizia con Lea Pericoli, la stella del tennis italiano di quegli anni, che ascolta ammaliata i suoi discorsi sui libri e sulla società. La dimensione sportiva infatti non le basta: Monica ama studiare e la passione per la filosofia la avvicina ai movimenti non violenti, a Gandhi e Martin Luther King, e alla militanza politica. Insieme agli anarchici livornesi comincia una campagna in difesa dei diritti dei carcerati con la fondazione della rivista “Niente più sbarre”. Negli anni '70 il femminismo e la libertà delle donne, la lotta all'autoritarismo e la voglia di giustizia sociale diventano per lei temi preponderanti. Poi in quegli “anni di piombo” accade l'impensabile: nel 1978 un pentito la chiama in causa e la tennista finisce in carcere da innocente per reati di banda armata e tentato sequestro. Resterà detenuta per due anni: un periodo buio, in cui deve far appello a tutta la sua forza per non crollare.
Un inaspettato aiuto le arriverà dal matrimonio con un anarchico che le permetterà di ottenere la cittadinanza svizzera. Durante un successivo viaggio in Sri Lanka incontrerà Podi, un bambino che da lì a qualche anno, dopo una serie di peripezie incredibili, diventerà suo figlio.