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Gli azzurri

Jannik Sinner

JANNIK SINNER

Luogo e data di nascita: San Candido (BZ), 16 agosto 2001

Miglior classifica mondiale: n.2 (1/4/2024)

In Coppa Davis: ha esordito nel 2021, il 26 novembre, a Torino, contro gli Stati Uniti battendo John Isner 6-2 6-0. Protagonista finora di nove sfide in maglia azzurra ha disputato 10 match di singolare (9 vittorie, 1 sconfitta) e 5 di doppio (2 vittorie e 3 sconfitte). Ha fatto parte della squadra che ha raggiunto le semifinali nel 2022 e conquistato il trofeo nel 2023, vincendo, nelle Davis Cup Finals di Malaga, tutti e tre i singolari e i due doppio che ha disputato. Nella semifinale contro la Serbia ha battuto in singolare il n.1 del mondo Novak Djokovic 6-2 2-6 7-5 dopo aver annullato 3 match-point consecutivi (dal punteggio di 0-40) quando serviva sul 4-5. Insieme a Lorenzo Sonego lo ha superato anche nel doppio che lo vedeva affiancato da Miomir Kecmanovic in due set: 6-3, 6-4. Nella finalissima contro l'Australia ha conquisato il punto decisivo su Alex De Minaur, n.12 del mondo, con il punteggio di 6-3 6-0.

Nei tornei del Grande Slam: la sua prima presenza nel tabellone principale di uno Slam risale agli Us Open 2019 quando, da poco compiuti 18 anni, supera le qualificazioni prima di essere battuto all’esordio dallo svizzero Stan Wawrinka. All'Australian Open 2024 ha conquistato il suo primo titolo in un major. Battendo in finale Daniil Medvedev dopo aver perso i primi due set, è diventato il primo campione italiano nella storia del torneo in singolare maschile. Vanta anche una semifinale a Wimbledon nel 2023 (-N. Djokovic), dove aveva raggiunto già i quarti di finale nel 2022, i quarti di finale anche al Roland Garros nel 2020 (- R. Nadal), e agli Us Open nel 2022 (- C. Alcaraz). E’ l’unico tennista italiano, insieme a Matteo Berrettini, ad aver raggiunto almeno i quarti di finale in tutti e quattro i Major.

Agli Internazionali d’Italia: la sua prima apparizione nel tabellone principale degli IBI risale al 2019 quando, da n. 263 ATP, si conquistò una wild card attraverso il torneo di pre-qualificazione, battendo nel match decisivo Lorenzo Musetti. Al primo turno del torneo superò lo statunitense Steve Johnson, n.59 ATP. Il suo miglior risultato sono i quarti di finale raggiunti nel 2022 (- S. Tsitsipas).

Titoli e finali nel circuito mondiale: vanta 13 titoli nel circuito ATP (Sofia 2020, Melbourne-1, Washington, Sofia e Anversa 2021, Umago 2022, Montpellier, il Masters 1000 di Toronto e gli ATP 500 di Pechino e Vienna nel 2023, Australian Open, Rotterdam e il Masters 1000 di Miami 2024). Ha raggiunto anche le finali nei Masters 1000 di Miami (2021 e 2023), alle Nitto ATP Finals 2023 (primo italiano a riuscirci nella storia del torneo) e a Rotterdam (2023).

A livello giovanile: il suo miglior risultato sono i quarti di finale al Trofeo Bonfiglio – Internazionali d’Italia Junior raggiunti nel 2018 (- N. Tajima, Jpn)

Note: nasce in montagna e da piccolo è un eccellente sciatore. I genitori Hanspeter e Siglinde lavorano in un rifugio in Val Fiscalina. A 7 anni, tra i Giovanissimi, è campione italiano di Slalom Gigante. A 8 anni comincia a giocare anche a tennis che diventa il suo sport d’elezione a 13 anni quando il tecnico Massimo Sartori lo porta a Bordighera dove Riccardo Piatti (già allenatore di Renzo Furlan e di Ivan Ljubicic, al tempo coach del canadese Milos Raonic) ne riconosce le doti, accogliendolo nella sua accademia. Sotto la guida del tecnico comasco cresce fino al boom del 2019 quando inizia la stagione da n.549 e la chiude da n.78 con in tasca la vittoria alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals di Milano, il più importante torneo del mondo riservato agli under 21. In finale batte l’australiano Alex De Minaur, n. 18 del mondo. Nel 2021 conquista quattro titoli ATP (Melbourne 1, Washington, Sofia e Anversa) impresa senza precedenti per un italiano. Il primo novembre entra per la prima volta nella Top 10 mondiale, al n. 9. Una posizione che gli varrà il posto di prima riserva alle Nitto ATP Finals di Torino, alle quali parteciperà (giocando due partite) in seguito all’infortunio che mette fuori gioco subito Matteo Berrettini.

All’inizio del 2022 cambia team e allenatore, affidandosi a Simone Vagnozzi, con la supervisione dell’australiano Darren Cahill (già coach dei n.1 Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep).

Dopo un’annata di transizione (che lo vede comunque vincitore del torneo ATP 250 di Umago e nei quarti di finale agli Australian Open, a Wimbledon e agli Us Open), nel 2023 arriva un nuovo best ranking (n.6) dopo la semifinale raggiunta a Wimbledon (-N. Djokovic) e il successo nell’ATP Masters 1000 di Toronto. Successivamente si aggiudica l'ATP 500 di Pechino (dopo aver battuto in semifinale il n. 2 del mondo Carlos Alcaraz (Spa) e in finale il n.3 Daniil Medvedev: l'ennesimo exploit gli permette di raggiungere il n.4 del mondo eguagliando il record per un giocatore italiano (da quando esiste il ranking computerizzato) che apparteneva ad Adriano Panatta e risaliva al 24 agosto 1976.

Dopo il trionfo all'Australian Open, diventa il primo italiano a raggiungere il n.2 della classifica mondiale, il primo di aprile del 2024, all'indomani della vittoria su Grigor Dimitrov nella finale dell'ATP Masters 1000 di Miami

Il 26 novembre 2023 aveva guidato la squadra italiana alla conquista di una seconda storica Coppa Davis, vero e prorpio campionato mondiale a squadre, un traguardo che mancava agli azzurri da 47 anni, cioè dalla vittoria in finale sul Cile del 1976.